La mia storia

anyE’ veramente arduo raccontarmi in poche righe perchè sono prolissa. Se davvero ti interessa leggere tutto il mio percorso lavorativo ti invito a leggere qui, altrimenti ti basterà sapere questo:

Sono allergica alle “etichette” le patisco in ogni loro accezione.

Perchè dietro ogni inclusione e senso di appartenenza, qualunque essa sia, è prevista una esclusione: noi e gli altri. Che automaticamente genera un senso di superiorità della categoria di appartenenza.

Credo invece nell’unicità delle persone. E non ho paura della diversità, dal momento che nella vita sono sempre stata una ribelle anticonformista. Da chi è diverso da me: imparo.

Mi rendo conto però che autodefinirsi in certi ruoli a volte è essenziale, sebbene limitante.

Ad esempio se dico che sono una biologa nutrizionista (e di fatto lo sono) ti viene subito in mente: studio medico e dieta dimagrante! Perché questo è il profilo che solitamente si associa ai nutrizionisti. Non è così?  Ho scelto invece di mettere a servizio delle persone il mio ruolo di professionista con una modalità innovativa rispetto ai percorsi classicamente applicati dai nutrizionisti, con una modalità che mi sono costruita su misura, in base a ciò che credo sia davvero importante prima di tutto per me stessa.

Ritengo infatti estremamente importante il mio sapere, ma senza la tua responsabilità personale, la consapevolezza individuale e la libertà di scelta alimentare, tutto quello che so e potrei suggerirti non ti servirà a nulla.

Preferisco darti degli strumenti in modo che a costruire il tuo percorso sia tu stesso. Per fare questo tengo dei corsi (teorici, ma anche pratici).

Detto ciò, se proprio dovessi scegliermi un’etichetta, direi che quella che più si avvicina al mio attuale profilo professionale è  docente-consulente- nutrizionale.

Se invece vuoi un esempio pratico di ciò che faccio leggi qui.

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